12/11/10

A ognuno il suo compito.

Effettivamente la sinistra in questi anni si è smaterializzata perseguendo il mito dell'antiberlusconismo, credendo cioè che tutti i mali del Paese derivassero da questa persona. E forse non sbagliavano, forse veramente è stato così : ma nella lista dei mali non è compresa la scomparsa dei termini "idee" e "programmi" dal lessico della sinistra. Non hanno più partorito proposte da opporre al nulla demagogico e di facciata del centrodestra, e Berlusconi è diventato l'alibi perfetto per la pigrizia del PD.
In più sul territorio hanno commesso l'errore di addormentarsi sugli allori guadagnati negli anni dal dopoguerra alla fine dei '90, perdendo il contatto con la gente di tutti i giorni, e il loro posto è stato preso dall'altro partito campione di vuoto pneumatico denominato Lega Nord. Bastava la buona volontà e la serietà dell'impegno per evitare i vent'anni più allo sbando e bui che l'Italia ha dovuto sopportare dal tempo del Ventennio.
Ma se da questa parte la sinistra deve reinventarsi e ricostruirsi un sentiero da percorrere lastricato semplicemente di IDEE, dall'altra parte il compito non è da meno: la destra deve ripulirsi dall'immagine populista, puttaniera, clientelare, illegale e arrivista che B. e soci le hanno appiccicato in questi anni. Il compito di FLI (sempre ammesso che non si tramuti da neo-movimento in bolla di sapone, vedremo....) sarà altrettanto arduo, perchè la destra non è lo schifo che ci hanno propinato negli ultimi tempi. Ne sono sicuro.
Fini e Bocchino dovranno sudare le proverbiali sette camice per ridare una bussola a quegli elettori disorientati e delusi da quello che si può definire essere stato un terremoto dell'identità di una parte politica, di un ideologia comunque storica e che sempre ha rappresentato in Europa l'altra metà dell'Emiciclo.
Imperdonabile, a mio avviso, la decisione di Fini due anni e mezzo fa di sciogliere AN per andare incontro chissà a cosa. Dovrà giustificarsi con un popolo di elettori giustamente incazzati e incapaci di darsi risposte. Ci potrebbe anche stare che l'ultimo atto politico della carriera di questo personaggio sia quello di tentare in extremis di raddrizzare la barca della destra Italiana, come ultimo sacrificio estremo per farsi perdonare 10 anni di buio mentale, per poi abdicare in favore del promettente Bocchino ( o forse un altro). Non mi stupirei se questi anni di contraddizioni personali e ideologiche (la legge Bossi-Fini la porcata su tutte le altre) avessero bruciato una possibile carriera politica brillante di questo personaggio.

2 commenti:

RZ ha detto...

Sai, tu hai scritto un bellissimo post, tanto bello anche esteticamente che per un attimo mi sono quasi stupito che l'avessi scritto tu. In tutta sincerità, però, mi viene difficile condividerlo. Mi viene difficile persino discuterne. Perchè mi sembrerebbe di perdere solo del gran tempo. Vedi Filippo, nella vita le cose non possono essere sempre di mille colori e di mille sfumature di grigio. Tutto nella vita ha un inizio, un'evoluzione, una maturazione, e poi muore. Tutto DEVE morire, prima o poi. Se una cosa non muore, è perchè c'è qualcuno che continua a rifiutarne l'idea della morte.
Arriva un momento nella vita in cui BISOGNA decidere se una cosa è bianca o se è nera, se è giusta o sbagliata, se è buona o se è cattiva. Non si può continuare in eterno a guardare, aspettare e sperare che una cosa cambi colore finchè non diventa del colore giusto.
Il problema della politica non è la mancanza di idee. La politica non ha problemi. La politica è nera, è cattiva, è sbagliata, è MORTA. E' morta il giorno dopo che è stata inventata, nel momento in cui il primo uomo politico si è reso conto di quanto potere personale poteva ottenere, di quanto potere sulle persone poteva avere, di quanta ricchezza poteva accumulare, attraverso la politica. In quello stesso preciso momento, la politica ha smesso di occuparsi di idee, se non di quelle funzionali ai propri secondi fini e ai propri loschi affari. Ha continuato a parlarne ovviamente (di idee), perchè questo la gente vuole e questo è ciò che permette alla politica di mantenere nel tempo lo status quo. Ma non se ne è mai occupata e mai lo farà. Siamo nel 2010, io e te ci avviamo speditamente verso i 40, e non so te, ma io a parlare ancora e sperare ancora di vedere il mondo cambiare in meglio attraverso la politica mi sento profondamente stupido, mi sento fesso. E non mi piace.

RZ ha detto...

Berlusconi è un cancro e tutti lo detestano, io per primo. Ma Berlusconi non ha mica inventato niente. Arricchirsi illecitamente, evadere le tasse, trattare con la mafia, corrompere giudici, comprare poltrone, regalare poltrone, andare a puttane.. Berlusconi ha fatto tutto, ma lo hanno fatto anche quelli attorno a lui, quelli prima di lui, lo facevano dieci anni fa, e pure venti, e pure sessanta anni fa. Lo hanno sempre fatto e lo faranno sempre. Questa è la politica, e Berlusconi l'ha solo sdoganata. L'unica colpa di Berlusconi è stata quella di essere talmente ricco, narciso e coglione, da pensare di poter fare tutto alla luce del sole, perchè lui è lui e gli altri sono un cazzo. E diciamoci la verità, in fondo in fondo siamo tutti un pò Berlusconi, al suo posto avremmo fatto tutti quanti, magari un pò più discretamente, le stesse cose che ha fatto lui e che facevano tutti quelli prima di lui. E se ci sta tanto sulle palle, è anche un pò perchè noi non possiamo fare quello che lui invece fa e che ci sbatte in faccia.
Non si può più parlare di politica e pensare di poter cambiare qualcosa attraverso la politica, è tempo perso. Quindici anni fa la Lega gridava "Berlusconi mafioso" e "Roma ladrona", e sono quindici anni che stanno a Roma e reggono le palle a Berlusconi. E adesso che Berlusconi affonda, tutti scappano per salvare la poltrona. Fini ha tenuto su Berlusconi con un dito in culo per dieci anni, gli ha votato tutte le leggi ad-personam, e oggi si ripresenta con un partito nuovo, si candida a formare il nuovo governo, e lo fa come se nulla fosse, con la faccia come il culo, senza che nemmeno lo sfiori l'idea di chiedere scusa agli Italiani. Il PD è un reparto geriatrico che fa opposizione a se stesso prima ancora che al governo, preoccupato più della nuova generazione politica che della crisi o del governo.
Dai su, siamo seri! Non si può continuare a parlare di politica, è assurdo, è stupido! Iniziamo a parlare di cose serie, liberiamoci da tutti i moralismi e dalle ipocrisie, dal buonismo e dalle paure, e iniziamo ad usare le parole giuste, le parole proibite, quelle che nessuno vuole dire, che nessuno vuole sentire... RIVOLUZIONE, GUERRA CIVILE, ANARCHIA... VENDETTA.

 

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